Il Punteruolo Rosso
di Francesco Gallo il 15 aprile 2009 alle 13:50:21
Il Punteruolo Rosso, Rhynchophorus ferrugineus, è un coleottero curculionide, caratterizzato da una elevata polifagia (necessità di mangiare in continuazione). Colpisce diversi tipi di palma ed è dannoso sopratutto allo stadio di larva. L’adulto ha una lunghezza tra i 2 cm ed i 5 cm ed una larghezza di 1,5 cm.
Questo insetto è la causa, negli ultimi anni, della morte di diverse palme nella nostra regione. Il punteruolo rosso, partito dai climi tropicali delle paludi dell Sud-est asiatico, si sia lentamente adattato a quelli dell’Occidente. Debellare la sua infestazione per ora sembra un obiettivo impossibile, più plausibile invece un contenimento dell’infestazione con l’ausilio di metodi di prevenzione e di terapia.
I maggiori danni provocati in Sicilia dal punteruolo rosso sono stati accertati nelle città di Palermo e Trapani con 4680 e 3375 palme infestate di cui più del 70% sono state distrutte. Seguono come infestazione Catania (2969), Ragusa (627), Agrigento (521), Messina (30), Siracusa (16) ed Enna (7).
Diversi metodi sono stati studiati dalla Facoltà di Agraria di Palermo per combattere l’insetto: Il Chimico, con degli agrofarmaci; il Biologico, tramite l’ausilio di piccoli vermi concentrici che uccidono l’insetto; e il Meccanico, con inteventi dendrochirurgici. Tutti e tre i metodi però hanno dei vantaggi e degli svantaggi. Il primo è di facile applicazione ed ha un notevole impatto ecologico, il secondo nessun impatto ecologico però non è certo che il verme uccida tutti gli insetti, mentre l’ultimo non ha nessun impatto ecologico però necessita di personale specializzato, l’intervento è costoso e la palma può ricevere ancora attacchi.
In Israele, la lotta controquesto coleottero è iniziata da 10 anni ed fin oggi hanno ottenuto buoni risultati,
posizionando migliaia di trappole ai feromoni che vengono monitorate frequentemente. Con questo metodo riescono ad evitare infestazioni improvvise, in quanto ogni trappola ha un codice a barre che comunica tramite dispositivi elettronici che controllano la rete tramite dei sistemi di calcolo. Una volta individuate le aree il ministero prontamente fa evacuare la popolazione adoperando un trattamento per l’area per prevenire l’infestazione. Questi sono stati però eventi sporadici, in quanto si sono verificati solo 2 volte nell’arco di 10 anni.
In Italia da 2 anni L’Azienda foreste demaniali è pienamente impegnata nel fronteggiare l’avanzata del punteruolo rosso. Il loro intervento ha permesso la diminuzione della popolazione dell’insetto e all’eliminazione di 6000 piante diventate pericolose in quanto poste in luoghi di frequentazione dell’insetto. Il loro intervento si suddivide in una fase preparatoria ed in una fase esecutiva. Nella prima si provvede alla trasmissione periodica agli uffici provinciali dell’Azienda foreste degli elenchi contenenti i dati relativi ai titolari delle palme da eliminare, segnalate al Sfr (Servizio fitosanitario regionale) e ufficialmente accertate; si passa in seguito alla compilazione di un elenco unico suddiviso per Comuni allo scopo di stabilire le priorità per facilitare i sopralluoghi preliminari e velocizzare l’intervento vero e proprio. Dopo di che si passa al contatto con i titolari per effettuare il sopralluogo e stabilire data e modalità d’intervento. L’eventuale abbattimento e smaltimento del materiale vengono effettuati applicando il protocollo riportato nel decreto assessoriale del 6 marzo 2007, pubblicato sulla Gurs n. 13 del 23/03/2007.
Per lo smaltimento dei materiali sono stati introdotti in Sicilia 4 biotrituratori: uno a Trapani, uno a Catania, uno a Ragusa e uno a Palermo. Il Servizio inoltre si occupa di raccogliere e smistare le segnalazioni dei cittadini agli addetti dell’Azienda foreste che si occuperanno del taglio e del trasporto degli alberi in appositi camion protetti da teloni verso il centro di smistamento. Tecniche alternative di smaltimento sono la bruciatura in forni ad alta temperatua e l’interramento del materiale in terreni non sabbiosi per soffocare l’animale, questi però sono ancora metodi in via di sperimentazione.
Le informazioni qui contenute sono state tratte dalla riviste Terra consultabile anche on-line all’indirizzo terrasicilia.it
Ora mi sorge una domanda dopo aver esposto queste tecniche di prevenzione, a Sciacca saranno seguite le stesse procedure sopra riportate? E come stiamo a riguardo la prevenzione?
L’associazione L’AltraSciacca già se ne è occupata tempo fa, a questo indirizzo gli articoli con più approfondimento riguardo Sciacca e le sue palme.
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Technogreen®, in collaborazione con l’Università della Tuscia di Viterbo (Dipartimento di Protezione delle Piante), il Servizio Fitosanitario Regionale ASSAM di Ancona, imprese formulatrici e ricercatori qualificati, ha finanziato un progetto di ricerca per il controllo, tramite interventi fitosanitari endoterapici (iniezioni al tronco), dagli attacchi del Punteruolo rosso (Rhynchophorus ferrugineus) e della Paysandisia archon, che mettono in grave pericolo la sopravvivenza delle palme.
In fase preventiva di monitoraggio si potrà diagnosticare, secondo un protocollo d’intervento accurato, da noi messo a punto, se l’esemplare di palma è definitivamente compromesso oppure ancora salvabile.
E’ fondamentale agire preventivamente, nei primi mesi dell’anno, con un massimo di 2 o 3 interventi nell’arco dell’anno corrente, secondo necessità.
Già dopo 5-6 mesi, si avranno valide possibilità di limitare l’infestazione del Punteruolo rosso.
Come beneficio ulteriore si otterrà anche un censimento complessivo dello stato di salute del patrimonio di palme presenti sul Vostro territorio.
Noi il punteruolo rosso lo stiamo distruggendo in qualunque stadio esso sia, con la macchina a microonde ECOPALM che già da alcuni mesi ha trattato alcune palme (fortemente attaccate dal punteruolo rosso) per la regione Lazio e Campania. In queste palme in sperimentazione è stata debellata l’infestazione, non hanno perso più nessuna foglia e hanno ripreso a far spuntare la nuova germogliazione. Il Punteruolo Rosso lo si può combattere ecologicamente con le microonde. Per ulteriori informazioni tecniche http://www.ecopalm.it